Presentazione

CI PRESENTIAMO


La scuola dell’infanzia “Andrea Fiore” è situata nella sede centrale, con l’ingresso da via Mons. Bologna. La scuola è disposta su due lati, via Mons. Bologna e via Carlo Boggio, al piano rialzato e al primo piano.

Dal 1° settembre 2008 viene aperta la sezione Primavera che accoglie bimbi dai 24 ai 36 mesi.  La sezione primavera si sviluppa al primo piano, separatamente dalle sezioni ordinarie, ma opera in continuità con esse.


PROGETTO EDUCATIVO


La Scuola dell’infanzia è un luogo ricco di esperienze, di scoperte, di rapporti che segnano profondamente la crescita dei bimbi; riconoscendone la centralità la scuola si pone come ambiente educativo, rispettoso della loro età, dei loro tempi di apprendimento e della loro unicità, un luogo per incontrarsi, per comunicare, per scoprire, per crescere e imparare a imparare.


LA SCELTA EDUCATIVA E DIDATTICA


La scelta educativa e metodologica concordata per operare in modo consapevole, incisivo e verificabile, si fonda su elementi quali:

  • la valorizzazione della vita di relazione attraverso il gioco e il dialogo continuo;
  • la realizzazione di un processo di apprendimento che favorisce il benessere del bimbo, le sue scoperte, le sue conoscenze e che facilita i processi di identificazione.

La nostra scuola è una comunità educante ad indirizzo cattolico, si trova nella parte centrale della città e accoglie bambini provenienti da Cuneo e dintorni con patrimoni culturali diversi.

Inoltre, in questo tempo segnato dall’emergenza sanitaria, la scuola ha operato una riorganizzazione delle sezioni ordinarie, suddividendo i bambini in questo modo:

  • sezione 3 anni “Bimbi blu”
  • sezione 4 anni “Bimbi gialli”
  • sezione 5 anni “Bimbi rossi”.

Questo consente di portare avanti attività mirate per ciascuna sezione, nel pieno rispetto della normativa vigente per l’emergenza sanitaria: infatti in tutte le attività e gli spostamenti, le sezioni non vengono mai ad incrociarsi. Anche durante il riposo pomeridiano i bambini, divisi per fascia d’età, rimangono in locali distinti, ad essi dedicati. L’obiettivo è avere “tracciabilità” di eventuali contatti più efficace.


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